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HELLAS VERONA CALCIO


Logo Hellas Verona HELLAS VERONA FOOTBALL CLUB
Il calcio a Verona inizia nel 1903 con la fondazione dell'Hellas. Nei primi otto anni la squadra svolge un' attività episodica e frammentaria. Soltanto con il campionato 1910/11 inizia l'attività in ambito federale, partecipando al girone Veneto-Emiliano di Prima serie e classificandosi seconda. Tale attività prosegue fino al 1915 quando la medesima viene sospesa a causa del primo conflitto mondiale. Nel 1919 la società veneta assume la denominazione di Hellas Verona, ricominciando l'attività federale nei tornei nazionali. Il 16 giugno 1957 pareggiando in casa con il Como nell'ultima giornata di campionato, il Verona ottiene il punto che gli mancava per festeggiare la promozione in serie A. Nella stagione 1959/60 la società veneta assume l'odierno nome di Hellas Verona ed avvia un ciclo di 9 stagioni consecutive in serie B. Bisogna aspettare la stagione 67/68 per ritrovare i gialloblu promossi nuovamente in serie A. La data esatta è 23 giugno 1968. Il traguardo viene centrato all'ultima giornata grazie a una vittoria interna per 1-0 contro il Padova. Il Verona chiude il campionato di serie B al secondo posto con 48 punti frutto di 17 vittorie, 14 pareggi e 9 sconfitte. L'avventura del Verona nel primo campionato di serie A della propria storia dura lo spazio di una sola stagione. Il Verona torna in serie A al termine del Campionato 1981/82: la squadra conquista il primo posto nel torneo cadetto mettendo insieme 48 punti grazie a 17 vittorie, 14 pareggi e 7 sconfitte. Il tecnico vincente è Osvaldo Bagnoli, la coppia-gol penzo e Gibellini, 27 reti in due. Al primo campionato di A il Verona è assoluto protagonista, chiude il torneo al quarto posto dopo essere stato per due giornate addirittura in testa alla classifica. I gialloblù conquistano quindi la prima qualificazione della storia per una coppa europea (coppa Uefa) il cui esordio avviene il 14 settembre 1983 contro la Stella Rossa di Belgrado con una vittoria interna per 1-0. Sempre nell'82/83 il Verona va in finale di coppa Italia che perde con la Juventus 3-0 dopo i supplementari, all'andata l'Hellas si impose per 2-0. Anche nell'83/84 il Verona si ripete: in campionato si piazza sesto mancando per un solo punto la qualificazione uefa, in coppa Italia approda in finale che perde ancora questa volta contro la Roma. I calciatori gialloblù, dopo 60 anni, tornano ad essere chiamati in nazionale A: Fanna, Galderisi, Tricella, Di Gennaro De Agostini. il 12 maggio 1985, il Veneto grazie all'Hellas celebra il primo tricolore della sua storia. in quella data, penultima di campionato, i gialloblù ottengono a Bergamo l'1-1 che vale la matematica conquista dello scudetto. Quella del Verona è una cavalcata che dura 30 giornate: Il capocannoniere gialloblù è Galderisi con 11 reti. L'Hellas chiude a 43 punti (22 all'andata e 21 al ritorno) con 15 vittorie, 13 pareggi, 2 sconfitte, 42 gol fatti e 19 subiti. La rosa campione d'Italia è composta da: Garella, Volpati, Marangon I,Tricella, Fontolan, Briegel, Fanna, bruni, Galderisi, Di Gennaro, Elkjaer, Ferron I, Turchetta, Sacchetti, Donà, Marangon II, Spuri. L'avventura in coppa Campioni, l'anno successivo, è breve: eliminati al primo turno i greci del Paok Salonicco, il Verona "pesca" la Juventus, che ha la meglio pareggiando 0-0 al Bentegodi e vincendo 2-0 a Torino in una gara giocata a porte chiuse in seguito a i tragici fatti dell'Heysel. Protagonista assoluto della partita è l'arbitro Wurtz, che ne combina di tutti i colori ai gialloblù. Dopo un decimo posto nel campionato 85/86, il Verona torna in Uefa al termine della stagione 86/87 in cui finisce quarto. Nell'87/88 decimo posto in campionato ma massimo traguardo europeo: i gialloblù arrivano fino ai quarto di finale in coppa Uefa eliminati poi dal Werder Brema. Dopo due stagioni di centro classifica il Verona affoga nei debiti e retrocede al termine della stagione 89/90, non prima di aver fatto perdere l'ennesimo scudetto al Milan. La serie B dura solo un anno, mentre la gente degli uffici eguaglia in bravura e dedizione lo spogliatoio. Eugenio Fascetti riesce infatti a costruire un blocco che conquista una delle quattro poltrone per la A. La successiva stagione in A è tutta da dimenticare nonostante i generosi sforzi profusi sul piano economico dalla nuova dirigenza, formata dalle famiglie Mazzi, Ferretto e da Paolo Vicentini. Il Verona arranca per tutto il campionato in zona retrocessione e Fascetti viene Licenziato dopo 25 giornate. il sostituto Nils Liedholm firma l'ennesima discesa in serie B. La permanenza i cadetteria, questa volta dura un intero ciclo olimpico: quattro lunghi anni finché nell'ultimo di questi, stagione 95/96, i gialloblu centrano la promozione. La serie A, ancora una volta, dura soltanto un anno. La squadra guidata da Gigi Cagni esce abbastanza presto dalla lotta per la salvezza concludendo al penultimo posto. Il nuovo ciclo del Verona comincia nella primavera del 1998 con la cessione del pacchetto azionario dalla famiglia Mazzi a Giambattista Pastorello, che al suo primo intero campionato da presidente ha riportato i gialloblù in serie A. Timoniere della squadra Claudio Cesare Prandelli. L'anno successivo, con Prandelli in panchina e dietro la scrivania il Vulcanico Rino Foschi, è l'anno della consacrazione per tutti. parte piano il Verona di Brocchi, Cammarata, Marasco e Falsini, tanto per fare alcuni nomi, sembra che non cela possa fare, ma il carattere dei gialloblù e l'amalgama che si crea nello spogliatoio unitamente al bel gioco espresso fanno il classico miracolo: contro ogni previsione l'Hellas di Pastorello, Foschi e Prandelli, chiude il campionato al nono posto con un girone di ritorno straordinario e quarto miglior risultato assoluto nella storia degli scaligeri. Peccato che la stagione abbia per epilogo il dissidio fra tecnico e presidente e la conseguente scelta del primo di abbandonare l'Hellas per il Venezia. Questo è comunque il calcio: a riscaldare il fuoco dell'entusiasmo viene richiamata una vecchia conoscenza dei tifosi veronesi: quell'Attilio Perotti, indomito nocchiero della traversata vittoriosa del 95/96. Si arriva nel 2003-2004, l'Hellas Verona soffrì in Serie B combattendo per l'intera stagione contro la retrocessione in Serie C1. I tifosi seguirono le sorti della squadra come sempre con passione, e un'insperata sequenza di vittorie nelle ultime giornate permise alla squadra di rimanere in Serie B. Gli oltre cinquemila che seguirono la squadra a Como nell'ultima giornata poterono festeggiare alleviando l'amarezza per l'incredibile retrocessione di due anni prima. Nella stagione 2004-2005 la situazione migliorò e dopo un inizio poco brillante i gialloblù scalarono fino alla terza posizione. La cessione di alcuni giocatori durante il mercato di Gennaio coincise con un lento declino, ma l'Hellas riuscì a mantenere il settimo posto, ad un solo un punto dall'Ascoli, promosso in Serie A dopo la squalifica del Genoa e i problemi economici del Perugia e del Torino. La stagione 2005-2006 ha portato grandi delusioni in casa gialloblù. Dopo un girone di andata positivo, grazie principalmente alle scelte tattiche del tecnico Ficcadenti, la squadra ha effettuato un girone di ritorno da retrocessione. Causa principale delle scarse prestazioni è stata la mancanza di una punta che non è stata acquistata nel mercato riparatore di Gennaio. La salvezza è arrivata a poche giornate dalla fine, allenatore e giocatori soddisfatti del risultato raggiunto, società criticata per non aver agito correttamente in termini di calcio mercato. Il campionato 2006-2007 è un vero incubo per i tifosi veronesi, infatti l'ultima giornata della stagione condanna l'Hellas a disputare i play-out per evitare la retrocessione in Serie C contro lo Spezia. Il doppio confronto disputato con la compagine spezzina termina con la paventata se pur equa retrocessione in serie C.

DATI SOCIETARI E STATISTICHE
Nome: Verona
Nome esteso: Hellas Verona Football Club
Anno di fondazione: 903
Città: Verona
Indirizzo: Via Pancaldo n.68
Telefono: 045.8186111
Fax: 045.8186112
Web: www.hellasverona.it
Colori sociali: Giallo Blu
Stadio: Marcantonio Bentegodi (42.160 posti)
Scudetti: 1
Trofei nazionali: 0
Trofei Internazionali: 0

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